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Certificazione unica 2025. Aspetti sanzionatori e intrecci con il Decreto correttivo

di Andrea Amantea | 27 Marzo 2025
Certificazione unica 2025. Aspetti sanzionatori e intrecci con il Decreto correttivo

La certificazione unica 2025, periodo d’imposta 2024, utilizzando il modello “ordinario” doveva essere trasmessa dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate entro lunedì 17 marzo. Al contrario, la trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata, potrà avvenire entro il termine di presentazione del 770 ovvero entro il 31 ottobre 2024. In ipotesi di tardivo od omesso invio della CU, si configura a livello sanzionatorio un quadro normativo piuttosto articolato che però attualmente non tiene conto del c.d. Decreto correttivo, D.Lgs. n. 108/2024, il quale ha fissato al 31 marzo la trasmissione delle certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La certificazione unica 2025 presenta diverse scadenze per la trasmissione telematica delle certificazioni uniche, con sanzioni in caso di omissione o tardività.