L’ultima delle sentenze depositate il 7 febbraio 2025 dalla Corte Costituzionale con cui sono stati ammessi i quattro quesiti referendari abrogativi di norme in materia di lavoro, riguarda alcune disposizioni in tema di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro relative alla responsabilità del committente per i danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.
La sentenza in parola è la n. 15, decisa dalla Corte costituzionale il 20 gennaio scorso, che consente ai cittadini di votare ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione per l’abrogazione dell’art. 26, comma 4, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, limitatamente alle parole "Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici".
Ai fini della validità del referendum, come è noto, è necessaria la partecipazione alla votazione della maggioranza degli aventi diritto e la richiesta di abrogazione parziale è accolta nel caso di voto favorevole della maggioranza dei voti validamente espressi.
Vediamo nel merito cosa cambierebbe nel caso di raggiungimento del quorum e di accoglimento del quesito in parola.
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