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AGEVOLAZIONI E INCENTIVI

Esonero lavoratrici madri 2024-2026: ammesso anche per i rapporti a chiamata

Decontribuzione lavoratrici madri ed estensione del c.d. Bonus mamme (ex Legge di Bilancio 2024) anche ai rapporti a chiamata

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 14 Marzo 2025
Esonero lavoratrici madri 2024-2026: ammesso anche per i rapporti a chiamata

I commi 180 e 181 dell’articolo 1 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, c.d. Legge di Bilancio 2024, prevedono, per il triennio 2024-2026, una decontribuzione totale della quota dei contributi a carico delle lavoratrici madri con 3 o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile.

Con Interpello n. 2/2025, il Ministero del Lavoro ha chiarito come sia da ritenersi coerente con la ratio della previsione normativa aderire ad un’interpretazione estensiva della richiamata disposizione che estenda il beneficio contributivo anche alle lavoratrici madri che siano occupate con un contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il lavoro intermittente rappresenta una modalità contrattuale flessibile. Il Ministero del Lavoro ha esteso il Bonus Mamme anche alle lavoratrici madri con contratto di lavoro intermittente.