I nuovi contributi a imprese e partite Iva potrebbero arrivare con un meccanismo in due tempi, che prevede l’erogazione subito di un nuovo acconto calcolato in base alla riduzione del fatturato, come avviene ora, seguito da un saldo basato sul calo della redditività.
L’ipotesi, al vaglio del Governo, è stata illustrata nella conferenza stampa di venerdì scorso dal premier Mario Draghi nel commentare il nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro e il Documento di economia e finanza approvato dal Consiglio dei Ministri.
Il dibattito sui parametri da utilizzare per il calcolo dei nuovi aiuti è motivato dalla scelta tra la rapidità derivante dal criterio basato sulla perdita di fatturato e la maggior precisione di quello fondato sul calo di redditività, dato dal confronto tra entrate e costi, per il quale però sarebbe necessario più tempo.
“Gli interventi di sostegno – ha spiegato Draghi nel suo intervento - seguono due tipi di logica: un sostegno alle persone e alle famiglie che hanno subito un calo del reddito e non per loro colpa, e un aiuto in favore delle imprese per evitare che chiudano per mancanza di liquidità”. Con i prossimi sostegni si rafforzeranno gli aiuti alle aziende e alle partite Iva colpite dalla crisi, con misure per coprire i costi fissi, come affitti e bollette, nonché interventi per favorire il credito e la liquidità e rinvii ed esenzioni delle tasse.
Questo documento fa parte del FocusSOSTEGNI 2021
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