• venerdì 03 luglio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Collegamento POS-RT: il blocco informatico del lucchetto e l’impossibilità di rimediare agli errori

La procedura telematica per il collegamento logico tra registratori telematici e POS presenta rigidità che rischiano di generare gravi problematiche in capo agli esercenti. L’utilizzo accidentale della funzione di chiusura per disconoscere un terminale genera infatti un blocco irreversibile, che impedisce persino il reinserimento manuale del dispositivo, ponendo il contribuente nell’impossibilità oggettiva di rispettare il dettato normativo e, paradossalmente, esponendolo a pesanti sanzioni.

Circolare monografica di Sandra Pennacini, Matteo Rizzardi | 3 Luglio 2026
Approfondimenti
Iperammortamento: test di convenienza per i “piccoli” investimenti

Il complesso iter di concessione previsto per il nuovo iperammortamento 2026-2028 impone un’attenta analisi costi-benefici per gli investimenti di importo “modesto”. Alla maggiorazione delle quote di ammortamento prevista dalla Legge di Bilancio 2026 si contrappongono, infatti, significativi costi di compliance: si tratta delle spese connesse agli oneri documentali, ossia l’obbligo generalizzato di perizia tecnica asseverata (rilasciata da ingegneri o periti) e certificazione contabile (rilasciata da un revisore legale) a cui si aggiungono gli oneri comunicativi (3 comunicazioni obbligatorie e 2 di monitoraggio periodiche). Per evitare che la misura si traduca in un “boomerang” per l’impresa occorre quindi procedere con un’analisi di convenienza accurata.

Commento di Marco Bomben | 3 Luglio 2026
Professionisti e blocco pagamenti P.A.: nuovi chiarimenti del Ministero della Giustizia

Con la circolare 26 maggio 2026, il Ministero della Giustizia è intervenuto nuovamente in materia di blocco ai pagamenti da parte delle P.A. per i professionisti con carichi scaduti affidati per il recupero all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La circolare ha appunto come oggetto: nuove disposizioni in materia di verifica della regolarità fiscale e contributiva nei pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione - art. 48-bis, comma 1-ter, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 - Chiarimenti operativi. Il chiarimento nello specifico ha riguardato l’esatta individuazione del momento in cui deve essere attivata la verifica sulla presenza di debiti scaduti dai quali poi discende la nuova procedura di storno automatico in favore di ADER dei compensi spettanti ai professionisti in rapporti con la P.A.

Commento di Andrea Amantea | 3 Luglio 2026
La nuova previdenza complementare

Nel contesto attuale, la previdenza complementare assume un ruolo sempre più strategico quale strumento di integrazione del trattamento pensionistico pubblico, alla luce della progressiva riduzione dei tassi di sostituzione connessa al sistema contributivo.

In tale quadro, si inserisce la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), che, all’articolo 1, commi 201 - 205, interviene in modo significativo sulla disciplina del secondo pilastro previdenziale, modificando, da un lato, il regime di deducibilità dei contributi di cui all’articolo 8 del D.Lgs. n. 252/2005 e, dall’altro, introducendo un rafforzamento dei meccanismi di adesione, orientati verso forme di automatismo.

L’intervento normativo, dunque, si pone l’obiettivo di ampliare la platea degli aderenti e di incrementare i livelli di contribuzione, incidendo sui principali fattori che, ad oggi, limitano la diffusione della previdenza complementare.

 

Circolare monografica di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 3 Luglio 2026
Rassegna di giurisprudenza 3 luglio 2026, n. 809

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: diminuzione della pretesa dell’avviso originario, deduzione di costi di sponsorizzazione di ASD, imposta di registro per trasferimento di terreni a destinazione agricola, IRPEF in caso di locazione commerciale e canoni non percepiti, responsabilità del commercialista per errata modalità di fatturazione, base imponibile TASI in caso di interventi di recupero.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 3 Luglio 2026
Con tante prenotazioni affittare camere diventa un’attività d’impresa

Un numero elevato di prenotazioni, una continuità dell’attività nel tempo, la presenza dell’immobile sulle principali piattaforme telematiche e la rilevanza economica dei proventi conseguiti fanno scattare la presunzione dell’attività d’impresa. Anche se l’attività consisteva, di fatto, nella messa a disposizione di camere per soggiorni di breve durata, senza l’erogazione di servizi ulteriori rispetto a quelli minimi previsti dalla legge, per la CGT di primo grado di Firenze (sentenza n. 148/2026 del 2 marzo 2026), siamo in presenza di una vera e propria attività d’impresa, almeno nella sua qualificazione fiscale più classica ex art. 55 del TUIR.

L'Opinione di Andrea Bongi | 3 Luglio 2026
Rottamazione-quinquies: l'area riservata sposta gli oneri sugli intermediari

Stante il fatto che la comunicazione di accettazione o di rigetto della domanda di ammissione alla rottamazione-quinquies è disponibile “esclusivamente” nell’area privata, a cui si accede con le credenziali SPID, CIE e CNS e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, si appalesa un ulteriore incremento delle attività “lavorative” degli stessi professionisti. Le dette comunicazioni, infatti, dovranno essere “scaricate”, “verificate” e “consegnate” ai clienti, in un periodo già molto intenso, tra bilanci e dichiarativi, stante la scadenza della prima rata o dell’unica soluzione entro il prossimo 31 luglio, al fine di rendere edotto il richiedente e metterlo in condizione di eseguire tempestivamente i relativi pagamenti.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 2 Luglio 2026
SCHEDE PRATICHE
I dati delle e-fatture comunicati all’Agenzia della riscossione

Con il provv. 22 maggio 2026 (attuativo dell’art. 1, comma 5-bis, lett. b-ter), del D.Lgs. n. 127/2015 introdotto dalla legge n. 199/2025) sono state definite le modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dell’Agente della riscossione:
- i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture elettroniche emesse dai debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto,
. per le attività di analisi finalizzate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 30 Giugno 2026
Bonus ristrutturazione: verifica documentazione per la dichiarazione dei redditi 2026

Anche rispetto alla stagione dichiarativa 2026, periodo d’imposta 2025, assume particolare rilievo la verifica della documentazione che legittima l’inserimento delle spese di ristrutturazione in dichiarazione dei redditi, 730 e modello Redditi, anche nell’ambito della dichiarazione precompilata. Gli uffici possono chiedere al contribuente una serie di documenti i quali sono ben individuati nel dettaglio dal D.M. MEF n. 41/1998 e dal provvedimento Agenzia delle entrate n. 149646 del 2 novembre 2011. La verifica dei requisiti documentali richiesti dal legislatore in alcuni casi potrebbe portare alla decadenza dell’agevolazione.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 29 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Equo compenso e intelligenza artificiale: una norma che riguarda pochi, ma la formazione obbligatoria riguarda tutti

L'introduzione dell'intelligenza artificiale nei parametri dell'equo compenso rappresenta una novità destinata, almeno inizialmente, a incidere solo sui rapporti con i cosiddetti "clienti forti" previsti dalla legge 49/2023. L'aspetto di maggiore impatto per la generalità dei commercialisti è invece l'obbligo di formazione sull'IA, che riguarderà competenze tecniche, normative e deontologiche, rafforzando il principio della supervisione umana. La categoria parte da una posizione già avanzata grazie alle guide operative e agli strumenti predisposti dal CNDCEC, ma sarà necessario tradurre tali indicazioni in procedure interne, informativa ai clienti e prassi organizzative coerenti con il nuovo quadro normativo europeo e nazionale.

News e Commenti di Federico Loffredo | 1 Luglio 2026
Il nuovo reato sull’IA non riguarda solo i giuristi: riguarda anche voi

Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare il 10 giugno 2026 introduce nuove responsabilità penali, civili e organizzative legate all'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, in attuazione dell'AI Act europeo. La disciplina non riguarda soltanto i produttori di software, ma anche le imprese che utilizzano professionalmente tali sistemi, imponendo adeguate misure tecniche, controlli documentati e una reale supervisione umana. Il provvedimento prevede inoltre l'inserimento della nuova fattispecie tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001, con impatti sui modelli organizzativi aziendali e sulle coperture assicurative. Per imprese e professionisti diventa quindi essenziale mappare gli strumenti di IA utilizzati, definire responsabilità di controllo e predisporre adeguati presidi di compliance.

News e Commenti di Federico Loffredo | 24 Giugno 2026

I prossimi Corsi

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Le novità dal 22 al 28 giugno 2026
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Le novità dal 22 al 28 giugno 2026

di Marco Baldin | 29 Giugno 2026
Le novità dal 15 al 21 giugno 2026
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di Marco Bomben | 22 Giugno 2026
Le novità dall'8 al 14 giugno 2026
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Le novità dall'8 al 14 giugno 2026

di Stefano Rossetti | 15 Giugno 2026
Da non perdere
Segnalazioni di operazioni sospette: le istruzioni UIF applicabili dal 1° luglio 2026

Le nuove Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, emanate dalla UIF il 18 dicembre 2025 e applicabili dal 1° luglio 2026, sostituiscono il Provvedimento del 4 maggio 2011 e introducono un impianto sistematico fondato sui principi della collaborazione attiva, sugli adempimenti organizzativi e sulle regole di utilizzo del portale Infostat-UIF. Per i professionisti, il Documento valorizza la necessità di un processo valutativo effettivo, esclude automatismi segnaletici, richiama la centralità della qualità informativa della SOS e attribuisce rilievo alla figura del referente SOS, alla procedura interna di segnalazione e al rispetto di requisiti stringenti di chiarezza, pertinenza, completezza, tempestività e riservatezza. L’intervento regolatorio rafforza, inoltre, la dimensione organizzativa della collaborazione attiva, richiedendo presidi proporzionati alla struttura e alla complessità dell’attività esercitata.

Circolare monografica di Armando Urbano | 2 Luglio 2026
Imposte anticipate IRAP e aliquote regionali: tra prudenza contabile e rappresentazione veritiera

Spesso la contabilizzazione delle imposte anticipate IRAP in presenza di differenze temporanee rilevanti (es. ammortamento civilistico-fiscale di beni di valore elevato) e di aliquote regionali differenziate solleva problemi applicativi. Si mette a fuoco il problema operativo derivante dal riparto del valore della produzione tra regioni sulla base del costo del lavoro e dalla variabilità annuale del “mix” regionale, che renderebbe teoricamente più accurato il calcolo puntuale delle imposte anticipate, ma al prezzo di continue micro‑rettifiche. L’utilizzo prudenziale dell’aliquota ordinaria del 3,9% può in questi casi risultare tecnicamente difendibile, soprattutto quando l’impatto delle maggiorazioni regionali (es. 4,08% Veneto) è quantitativamente modesto, purché la scelta metodologica sia coerente nel tempo e adeguatamente illustrata in Nota integrativa.

Commento di Carla De Luca | 1 Luglio 2026
Accessi e ispezioni senza il “padrone di casa”: la delega orale e l’insidia della ratifica tacita

Il tema degli accessi, ispezioni e verifiche nei locali aziendali rappresenta da sempre uno dei terreni di scontro più accesi tra i poteri istruttori dell’Amministrazione finanziaria e i diritti costituzionali (e convenzionali) del contribuente. L’inviolabilità del domicilio, declinata in ambito aziendale, si scontra fisiologicamente con le esigenze di controllo fiscale, trovando la sua sintesi normativa nell’art. 52 del D.P.R. n. 633/1972 (richiamato ai fini delle imposte dirette dall’art. 33 del D.P.R. n. 600/1973).

Commento di Matteo Rizzardi | 30 Giugno 2026