• venerdì 09 ottobre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Valore di liquidazione: il tempo cambia il risultato

La Cassazione n. 22960/2026 ha chiarito che, quando il mercato esprime un’offerta concreta per l’azienda, il valore di liquidazione non può essere costruito su una stima atomistica che ignori quel dato. Il principio è condivisibile, ma apre un problema ulteriore: la data alla quale deve essere ricostruito lo scenario alternativo. Nella continuità indiretta e, soprattutto, nella composizione negoziata, il trascorrere del tempo può far confluire nel valore liquidatorio gli effetti del risanamento già realizzato. Il nodo è quindi evitare che il controfattuale incorpori ex post il valore conservato o creato dall’intervento del terzo, alterando il confronto tra continuità e liquidazione.

Circolare monografica di Raffaele Marcello, Andrea Foschi | 9 Ottobre 2026
Approfondimenti
Fondo di garanzia PMI: nuove regole dal 2027

La disciplina attualmente applicabile al Fondo di garanzia per le PMI resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, salvo ulteriori proroghe. Dal 2027 il Fondo è avviato verso un nuovo assetto, delineato dallo Schema di Decreto presentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel luglio 2026. La principale novità riguarda i finanziamenti destinati alla liquidità: l’attuale copertura uniforme del 50% verrebbe sostituita da percentuali differenziate in funzione della classe di merito creditizio dell’impresa, comprese tra il 40% e il 70%. Per investimenti, Nuova Sabatini, start-up, PMI innovative, microcredito e operazioni di importo ridotto, lo Schema prevede invece la conferma della garanzia diretta all’80%. Il nuovo assetto dovrà essere recepito nel provvedimento definitivo destinato a disciplinare il Fondo dal 2027.

Commento di Gerardo Urti | 9 Ottobre 2026
Proposta CPB 2026/2027 e ravvedimento 2020/2023 nel cassetto fiscale del contribuente

L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione online, all’interno del cassetto fiscale dei contribuenti interessati, le nuove Schede di sintesi dedicate al Concordato preventivo biennale. I dati forniti consentono a ciascun contribuente di valutare gli effetti dell’adesione per i periodi d’imposta 2026 e 2027 e delle ulteriori opportunità connesse al rinnovo della adesione tra cui il “ravvedimento speciale” per il periodo 2020/2023.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 9 Ottobre 2026
Rassegna di giurisprudenza 9 ottobre 2026, n. 821

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: PVC e data di emissione dell’avviso, dichiarazione integrativa e la rilevanza per l’emissione della cartella, visto di conformità e l’iscrizione all’elenco dei soggetti abilitati al rilascio, la dichiarazione d'intento non esclude la diligenza del cedente, chiusura del fallimento per concordato fallimentare.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 9 Ottobre 2026
Voucher Cloud e Cybersecurity: contributi per PMI e autonomi

L’intervento è disciplinato dal D.M. 18 luglio 2025 e dal D.Dirett. 4 agosto 2026 e dispone complessivamente di 150 milioni di euro, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Oltre 71 milioni sono riservati ai piani di spesa realizzati nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 9 Ottobre 2026
Avviso bonario: stop al ravvedimento e limiti alla dichiarazione integrativa

La notifica dell’avviso bonario preclude il ravvedimento operoso per le violazioni già contestate, ma non rende necessariamente immodificabile la dichiarazione. Due recenti ordinanze della Cassazione offrono lo spunto per distinguere tra riduzione delle sanzioni ed emendabilità della dichiarazione, evidenziando i limiti dell’integrativa e la necessità di provare la correttezza dei dati rettificati.

L'Opinione di Andrea Bongi | 8 Ottobre 2026
SCHEDE PRATICHE
Dichiarazioni e modelli

Modello 730 integrativo

Modello 730 integrativo

Il termine ultimo di presentazione del 730/2026 integrativo è il 26 ottobre 2026 (il 25, scadenza originaria, cade di domenica). Entro tale data, il contribuente può correggere eventuali errori commessi nel 730 inviato entro il mese di settembre, senza dover passare dalla presentazione del modello Redditi PF.
Per effettuare correzioni del modello 730 originario “a favore del contribuente”, si può presentare il modello Redditi PF:
- “correttivo nei termini”;
- oppure “integrativo annuale” entro i termini per la presentazione del modello Redditi PF;
- oppure “integrativo ultrannuale” entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Scheda pratica di Marco Bomben | 8 Ottobre 2026
I nuovi termini di detrazione dell’IVA

L’art. 12 del D.Lgs. n. 148/2026, c.d. “Decreto Omnibus” modifica il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA a credito nell’ambito delle liquidazioni periodiche ovvero della dichiarazione annuale.
L’intervento ha ampliato i termini applicabili dal 2018, riportando la situazione a quella preesistente.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 2 Ottobre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Intelligenza artificiale: nuove responsabilità e aggiornamento del Modello 231

Il D.Lgs. n. 160/2026 introduce nuove fattispecie penali e amplia il perimetro della responsabilità degli enti. Per le imprese diventa necessario mappare i sistemi di IA utilizzati e adeguare presidi, procedure, formazione e controlli.

News e Commenti di Alessandro Pescari | 5 Ottobre 2026
Impatti IA nell’evoluzione dei sistemi di auditing

La crescente digitalizzazione dei processi aziendali ha determinato una trasformazione profonda del sistema informativo e delle modalità di produzione dell’informazione economico-finanziaria. In tale contesto, l’intelligenza artificiale e i data analytics stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nell’ambito della revisione aziendale, incidendo sulle procedure di analisi, sulla valutazione dei rischi e sull’acquisizione degli elementi probativi. Il presente contributo si propone di analizzare l’impatto dell’IA nei processi di revisione, anche con riferimento al nuovo ruolo che i revisori sono chiamati a rivestire in contesti sempre più definiti come “data-driven”.

News e Commenti di Roberta Provasi | 9 Settembre 2026
Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026
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Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026

di Stefano Rossetti | 5 Ottobre 2026
Le novità dal 21 al 27 settembre 2026
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Le novità dal 21 al 27 settembre 2026

di Stefano Rossetti | 28 Settembre 2026
Le novità dal 14 al 20 settembre 2026
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Le novità dal 14 al 20 settembre 2026

di Marco Baldin | 21 Settembre 2026
Da non perdere
Compliance fatture elettroniche e Modello Redditi 2024 anno d’imposta 2023

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento del 5 ottobre 2026, prot. n. 271072/2026, avviando una campagna di comunicazioni di compliance per il periodo d’imposta 2023 nei confronti dei contribuenti titolari di reddito d’impresa. L’iniziativa, basata sull’incrocio automatizzato tra le fatture elettroniche emesse o i corrispettivi telematici trasmessi e i ricavi dichiarati nei quadri RF, RG e LM del modello Redditi 2024, pretende di individuare presunte omissioni dichiarative. In realtà, il meccanismo di controllo prescelto si scontra con l’impossibilità di trovare quadrature tra flussi informativi governati da regole del tutto differenti.

Circolare monografica di Sandra Pennacini | 8 Ottobre 2026
Accertamento sui forfetari e rideterminazione dell’IVA

L’intensificazione dei controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria sulla legittima fruizione del regime forfetario (disciplinato dall’art. 1, commi 54-89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190) sta ponendo un numero crescente di contribuenti dinanzi ad avvisi di accertamento di rilevante entità. Quando l’Agenzia delle Entrate intercetta il contribuente che ha adottato il regime agevolato in presenza di cause ostative, le conseguenze economiche più severe non derivano quasi mai dal disconoscimento della flat tax in favore dell’IRPEF e relative addizionali, bensì dalle pretese in materia di imposta sul valore aggiunto.

Circolare monografica di Sandra Pennacini | 7 Ottobre 2026
Dichiarazione dei redditi in due tempi: semplificazione con modello "sdoppiato"

La dichiarazione dei redditi potrebbe cambiare struttura e calendario. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, ha annunciato che è aperto un tavolo con Agenzia delle Entrate e Ministero dell’Economia per valutare lo sdoppiamento dell’attuale dichiarazione fiscale: un primo modello, da presentare entro luglio, destinato esclusivamente alla determinazione della base imponibile e dell’imposta; un secondo, entro fine novembre, contenente le informazioni richieste dall’Amministrazione finanziaria per monitoraggio e controllo. Non si tratta ancora di una modifica normativa approvata, ma di una proposta in fase di confronto. L’obiettivo dichiarato è restituire alla dichiarazione la sua funzione originaria e alleggerirla dai numerosi dati informativi accumulatisi negli anni. La vera sfida, tuttavia, sarà evitare che dallo sdoppiamento nascano semplicemente due dichiarazioni al posto di una.

Circolare monografica di Carla De Luca | 6 Ottobre 2026