• giovedì 29 gennaio 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Tax free shopping: le novità della Legge di Bilancio 2026 tra semplificazioni operative e nuovi termini

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) interviene in modo mirato sulla disciplina del tax free shopping, rafforzando il processo di digitalizzazione e introducendo importanti semplificazioni operative per operatori e viaggiatori extra-UE. Le modifiche riguardano, in particolare, l’estensione dei termini per la prova dell’uscita dei beni dal territorio unionale e l’introduzione di un sistema di validazione unica delle fatture elettroniche intestate allo stesso cessionario. Le novità si inseriscono in un quadro normativo ormai pienamente digitalizzato, fondato sull’utilizzo obbligatorio della fatturazione elettronica e del sistema OTELLO 2.0, e incidono significativamente sulla gestione dei rimborsi IVA e sugli adempimenti a carico dei cedenti.

Commento di Stefano Setti | 29 Gennaio 2026
Approfondimenti
ISEE: disposizioni sul computo del patrimonio mobiliare

La Legge di Bilancio 2026 demanda a un decreto ministeriale la determinazione di nuovi criteri di computo, al fine del calcolo dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare, delle componenti del patrimonio mobiliare costituite dalle giacenze, anche all’estero, in valute o in criptovalute o da rimesse in denaro all'estero, anche attraverso sistemi di money transfer o di invio all'estero di denaro contante non accompagnato.

Circolare monografica di Studio tributario Gavioli & Associati | 29 Gennaio 2026
Tabelle: aliquote IVA per prestazioni edilizie

Si propone una sintesi operativa delle regole IVA applicabili alle prestazioni edilizie, distinguendo per tipologia di intervento, edificio e committente, analizzando le aliquote agevolate (10% e 4%), aliquota ordinaria e meccanismi di reverse charge e split payment.

Commento di Carla De Luca | 29 Gennaio 2026
Credito ZES unica Mezzogiorno

Con il D.L. n. 124/2023 (in G.U. il 19 settembre 2023) contenente misure in materia di coesione e rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese è stata istituita, a decorrere dal 1° gennaio 2024, la nuova Zona economica speciale denominata “Zes unica”, con specifiche agevolazioni, che comprende i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria.
L’istituzione della Zes unica è  avvenuta al Capo III del D.L. n. 124/2023, dove in particolare all’art. 16 viene previsto  il riconoscimento, dall'anno 2024, di un contributo emesso sotto forma di credito d’imposta, destinato alle imprese ubicate nei territori indicati dalla norma che effettuano acquisti di beni strumentali destinati a strutture produttive. L’art. 1, commi 438-443 della Legge n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026) ha prorogato al 2026, 2027 e 2028 del credito d'imposta in questione.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 29 Gennaio 2026
Nuove misure invasive su accertamento, riscossione e contrasto all’evasione fiscale

La Legge di Bilancio per il 2026 ha introdotto alcune novità in tema di accertamento e contrasto all’evasione fiscale e di riscossione. Tra queste si segnalano l’introduzione di una ritenuta a titolo di acconto nei rapporti tra imprese, il blocco alle compensazioni per debiti iscritti a ruolo superiori a 50.000 euro e la liquidazione automatica della dichiarazione IVA omessa, basata sull’incrocio con i dati provenienti dalle liquidazioni periodiche. Il presente contributo analizza le novità, decisamente invasive, in tema di accertamento, riscossione, contenzioso e contrasto all’evasione fiscale, introdotte nella Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026).

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 29 Gennaio 2026
La responsabilità per i debiti tributari della società estinta

Con l’ordinanza del 31 dicembre 2025, n. 34929, la Corte di Cassazione chiarisce che la cancellazione di una società dal Registro delle imprese non chiude il rapporto con il Fisco, ma ridisegna il perimetro delle responsabilità, imponendo di tenere distinti i piani dei soci da quelli di amministratori e liquidatori. Nel solco di un orientamento ormai stabile, la Corte ribadisce che il debito fiscale non scompare ma si “sposta”, che i soci possono essere chiamati in causa solo in chiave successoria e nei limiti di quanto abbiano effettivamente percepito, e comunque tramite un autonomo atto impositivo, mentre amministratori e liquidatori rispondono per fatto proprio secondo una responsabilità civile ex lege. Allo stesso tempo emerge come l’azione erariale, pur potendo muoversi anche in assenza di riparti formali (specie nelle società a ristretta base), resti incardinata su vincoli procedurali e probatori stringenti. In questo quadro la finestra quinquennale dell’art. 28, comma 4, D.Lgs. n. 175/2014 amplia i tempi di intervento del Fisco, ma non attenua le garanzie difensive del contribuente né le criticità applicative che è necessario continuare a fronteggiare nella gestione delle liquidazioni e dei contenziosi post-estinzione.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 28 Gennaio 2026
SCHEDE PRATICHE
Saldo IMU 2025: regole per il ravvedimento operoso

Entro lo scorso 16 dicembre doveva essere versato il saldo IMU 2025. L’omesso o il carente versamento del saldo IMU può essere regolarizzato in ravvedimento operoso anche oltre l’anno. Non sarà più possibile ricorrere al ravvedimento una volta che la violazione sia constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza. Particolare attenzione richiedono eventuali versamenti errati, si pensi ad esempio al caso in cui sia stato utilizzato un codice catastale che non coincide con quello riconducibile all’ente locale nel cui territorio si trova l’immobile soggetto a imposizione.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 28 Gennaio 2026
I bonus edili del 2026

La Legge di bilancio 2026 ha prorogato al 2026 le agevolazioni rientranti nella disciplina dei cd. “bonus edilizi”. Vediamo di seguito i bonus in vigore per il 2026.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 22 Gennaio 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
La disciplina delle società benefit

La disciplina italiana delle società benefit è stata introdotta dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (commi 376-384), a cui è stato dato rilievo, con la recente introduzione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di una sezione dedicata sul proprio portale istituzionale. Si descrivono la definizione e i requisiti normativi, la governance e le responsabilità, nonché gli adempimenti in tema di relazione d’impatto e per diventare società benefit.

Scheda pratica di Eleonora Greco | 5 Novembre 2025
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

IA e responsabilità civile: chi risponde quando l’algoritmo sbaglia?

La diffusione dell’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali e operativi delle imprese solleva interrogativi centrali in tema di responsabilità civile. Errori algoritmici, decisioni discriminatorie, danni economici o personali causati dall’uso dell’AI impongono una riflessione su chi debba rispondere e secondo quali criteri. L’articolo analizza il quadro europeo della responsabilità connessa all’AI, alla luce dell’AI Act, delle regole sulla responsabilità da prodotto e delle prospettive di riforma in materia di AI liability. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della tracciabilità, della supervisione umana e dei sistemi di governance come strumenti di prevenzione e di allocazione del rischio.

News e Commenti di Marco Caliandro, Federico Loffredo | 27 Gennaio 2026
IA: calcoli di convenienza, da Excel a pagine web in 5 minuti

L’IA, con la creazione di fogli elettronici o pagine web che automatizzino calcoli di convenienza economica, fiscale o operativa, sia per uso interno sia come strumenti dedicati ai clienti, accelera l’analisi dei dati, riducendo errori e presentando risultati professionali. Strumenti come Copilot e Gemini migliorano la produttività aziendale, mantenendo il focus sulle decisioni strategiche.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 23 Gennaio 2026

I prossimi Corsi

29
Gen
Master MySolution Lavoro PLUS 2025/2026
giovedì 15:00-18:00
04
Feb
Percorso Contabilità 2025
mercoledì 9:30-12:30
09
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Corso specialistico "Accertamenti sui bassi punteggi ISA: prevenzione e difesa" (Prezzo speciale per abbonati)
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11
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Master MySolution Fisco 2025/2026
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
17
Feb
Percorso Dichiarativi 2026
martedì 10:30-12:30
La cedolare secca sulle locazioni
La detrazione dell'IVA
Credito d’imposta ZES unica
I redditi diversi immobiliari
Il regime forfetario 2026
Locazioni brevi
Le novità dal 19 al 25 gennaio 2026
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Le novità dal 19 al 25 gennaio 2026

di Stefano Rossetti | 26 Gennaio 2026
Le novità dal 12 al 18 gennaio  2026
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Le novità dal 12 al 18 gennaio 2026

di Marco Baldin | 19 Gennaio 2026
Le novità dal 5 all'11 gennaio 2026
Videopillola

Le novità dal 5 all'11 gennaio 2026

di Marco Bomben | 12 Gennaio 2026
Da non perdere
L’autotutela sostitutiva e la beffa del contribuente: il “rifacimento” dell’atto in peius non richiede fatti nuovi

L’evoluzione normativa dell’istituto dell’autotutela tributaria, culminata nella riforma dello Statuto dei diritti del contribuente, è stata accolta con quel misto di speranza e disincanto che accompagna ogni promessa di “nuovo rapporto” tra Fisco e cittadino. Se da un lato l’introduzione degli artt. 10-quater10-quinquies della Legge n. 212/2000 mirava a potenziare l’esercizio del potere di riesame e a tutelare l’affidamento, la prassi operativa e la giurisprudenza più recente ci restituiscono un quadro ben diverso, dove lo strumento correttivo rischia di trasformarsi in una trappola per il contribuente. La recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 1284 del 21 gennaio 2026 ne è la plastica dimostrazione: l’Amministrazione non solo può correggere i propri errori, ma può farlo aggravando la posizione del contribuente senza dover addurre alcun elemento nuovo, purché resti nei termini di decadenza.

Commento di Matteo Rizzardi | 28 Gennaio 2026
Pratica di Studio: Delega unica comunicata dall’intermediario: la firma digitale

La nuova Delega unica ai servizi Agenzia Entrate, Agenzia Entrate-Riscossione e Fatture e Corrispettivi, è attiva dall’8 dicembre 2025. Il contribuente può utilizzare tale strumento per concedere all’intermediario abilitato alla trasmissione dei dichiarativi una o più deleghe ad operare sulla propria posizione. La Delega può essere conferita direttamente dal soggetto delegante, tramite i servizi web presenti nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure raccolta dall’intermediario e da questi portata a conoscenza dell’Amministrazione finanziaria. In quest’ultimo caso, la nuova procedura è caratterizzata dalla necessità di generare un file XML conforme al tracciato previsto, firmato elettronicamente dal delegante. Di seguito vengono analizzati i passaggi tecnici da effettuare, dalla creazione del file fino alla sua sottoscrizione da parte del soggetto delegante tramite CNS (carta nazionale dei servizi) e invio all’Agenzia delle Entrate.

Circolare monografica di Sandra Pennacini | 27 Gennaio 2026
L’Approfondimento: La valutazione dei titoli nel bilancio in chiusura al 31 dicembre 2025

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, art. 1, commi 65-67) introduce, per i soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali, la possibilità di derogare ai criteri ordinari di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante per gli esercizi 2025 e 2026. In particolare, i titoli non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio possono essere mantenuti al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio approvato, anziché essere svalutati al valore di mercato, purché la perdita non sia considerata durevole. Analoghe misure erano state applicate in precedenti esercizi (2008-2012, 2018-2020) e più recentemente estese, tramite Decreti MEF, fino ai bilanci 2024.

Circolare monografica di Roberta Provasi | 26 Gennaio 2026