• lunedì 15 giugno 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Buoni pasto e aliquote IVA: disciplina attuale e criticità nella riorganizzazione del tributo

La disciplina IVA dei buoni pasto si colloca in un’area complessa, nella quale si intrecciano regole sui buoni-corrispettivo, servizi sostitutivi di mensa aziendale, aliquote ridotte, certificazione dei corrispettivi e rapporti tra datore di lavoro, società emittente ed esercizi convenzionati. Il recepimento della Direttiva UE n. 2022/542 avrebbe dovuto condurre, sin dal 1° gennaio 2025, a una complessiva riorganizzazione delle aliquote IVA, ma l’intervento non risulta ancora compiutamente definito. In tale contesto, i buoni pasto continuano a essere disciplinati secondo le regole specifiche previste per i servizi sostitutivi di mensa aziendale, con applicazione dell’aliquota del 4% nei rapporti tra società emittente e datore di lavoro e dell’aliquota del 10% nei rapporti tra esercizi convenzionati e società emittente. Restano tuttavia aperte alcune questioni interpretative, soprattutto con riferimento all’utilizzo dei ticket presso supermercati, alla distinzione tra somministrazione e cessione di alimenti e bevande e all’eventuale futura revisione delle aliquote.

Circolare monografica di Stefano Setti | 15 Giugno 2026
Approfondimenti
Tutto Quesiti: Come fare il nuovo Iper-ammortamento 2026: i passaggi operativi

Si presentano le risposte ai quesiti pervenuti in occasione della diretta Come fare dal titolo “Come fare il nuovo Iper-ammortamento 2026: i passaggi operativi”.
Il nuovo iper ammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 rappresenta una delle principali leve di incentivo agli investimenti, ma si distingue per un impianto operativo articolato e ricco di criticità applicative.
Il corso offre una guida chiara e immediatamente operativa per orientarsi tra le novità del Decreto attuativo del 7 maggio 2026, analizzando nel dettaglio i beni agevolabili, inclusi software e soluzioni di intelligenza artificiale, e gli stringenti requisiti richiesti per accedere all’agevolazione. Particolare attenzione è dedicata agli adempimenti procedurali, al complesso iter di comunicazione con il GSE e ai vincoli legati agli investimenti in ambito energetico, senza trascurare i profili contabili, dichiarativi e il rischio di decadenza.
Un appuntamento essenziale per i Professionisti che vogliono cogliere appieno le opportunità della misura, evitando errori operativi e gestendo con sicurezza un’agevolazione tanto rilevante quanto complessa.

Circolare TuttoQuesiti di Sandra Pennacini | 15 Giugno 2026
Le novità dall'8 al 14 giugno 2026

La Video Pillola del Lunedì offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: detrazioni IRPEF, IVA, agevolazioni, premi di produttività, interpelli, compliance.

Video e Podcast di Stefano Rossetti | 15 Giugno 2026
Parità di trattamento e trasparenza retributiva: le nuove regole dal 7 giugno 2026

L’entrata in vigore dei D.Lgs. n. 91/2026n. 96/2026 segna un importante cambiamento nella gestione dei rapporti di lavoro. Accanto al rafforzamento delle tutele contro le discriminazioni, il legislatore introduce nuovi principi di trasparenza retributiva che impongono alle imprese una maggiore attenzione nella definizione delle procedure di selezione, dei percorsi di carriera, dei sistemi premianti e delle politiche salariali.
In questo contesto, la capacità di dimostrare l’oggettività delle decisioni aziendali assume un ruolo centrale nella prevenzione del contenzioso e nella corretta gestione delle risorse umane.

Per agevolare il lavoro del Professionista è stata predisposta una lettera informativa da inviare ai Clienti per aggiornarli sulle principali novità introdotte dai due provvedimenti e fornire alcune indicazioni operative per verificare la conformità delle procedure aziendali ai nuovi obblighi normativi.

Lettera per il cliente a cura di Alessia Noviello | 15 Giugno 2026
Competenze, IA e ESG: al via il bando del Fondo Conoscenza

Con l’Avviso n. 1/2026 il Fondo Conoscenza mette a disposizione delle imprese aderenti una dotazione iniziale di 2 milioni di euro destinata al finanziamento di Piani formativi aziendali, territoriali e settoriali. L’intervento si inserisce nell’ambito delle politiche di sviluppo delle competenze e mira a sostenere percorsi di formazione in ingresso, aggiornamento professionale, riqualificazione, sviluppo e riconversione delle competenze dei lavoratori. L’Avviso si rivolge alle aziende aderenti al Fondo e agli enti di formazione accreditati, prevedendo la possibilità di finanziare iniziative capaci di accompagnare i processi di innovazione organizzativa, digitale e tecnologica delle imprese. Particolare attenzione è riservata alle attività formative collegate alla sostenibilità ambientale, alla transizione energetica, all’intelligenza artificiale, alla parità di genere, alla sicurezza sul lavoro, al welfare aziendale e ai temi ESG. I Piani potranno essere presentati dal 7 aprile al 18 dicembre 2026, secondo specifiche finestre temporali di candidatura e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Commento di Gerardo Urti | 15 Giugno 2026
Premi di produttività e welfare aziendale: il nuovo massimale di 5.000 euro si estende alla conversione in benefit

L’Agenzia delle Entrate, con la recente Risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026, ha sciolto i nodi interpretativi sorti a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di tassazione agevolata dei premi di risultato. L'estensione del tetto massimo d’imponibile a 5.000 euro e l'abbattimento dell'aliquota sostitutiva all'1% trovano piena applicazione anche nell'ipotesi di conversione del premio in benefit di welfare aziendale, consolidando un percorso di forte incentivo fiscale per il biennio 2026-2027.

L'Opinione di Massimo Braghin | 15 Giugno 2026
Antiriciclaggio: nessun obbligo di indagini esterne o autonome per i professionisti

La Corte d’Appello di Roma, con la sentenza n. 765/2026, chiarisce i confini dell’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette in materia antiriciclaggio. I giudici escludono che il professionista possa essere sanzionato per la mancata segnalazione sulla base di meri indici di anomalia o della sola provenienza estera delle somme, ribadendo che il sospetto deve fondarsi su una valutazione concreta e complessiva dell’operazione. La decisione offre importanti indicazioni operative sul concetto di condotta esigibile e sui limiti degli approfondimenti richiesti a notai e professionisti nell’ambito dell’adeguata verifica della clientela.

L'Opinione di Armando Urbano | 12 Giugno 2026
SCHEDE PRATICHE
Blocco pagamenti P.A.: procedure e regole operative

L’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 disciplina il c.d. blocco dei pagamenti da parte delle P.A. In particolare, le Pubbliche Amministrazioni, prima di effettuare un pagamento di importo superiore a 5mila euro, in favore di imprese, professionisti e privati, sono tenute a verificare se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per almeno lo stesso importo. In caso affermativo segnalano la circostanza all’Agenzia delle entrate-riscossione che attiva il recupero dell’importo a debito.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 11 Giugno 2026
Tassazione compensi attività sportive dilettantistiche

La corretta qualificazione dei compensi sportivi rappresenta oggi un passaggio essenziale per evitare errori fiscali e contributivi. Alla luce delle modifiche introdotte dalla riforma del lavoro sportivo, è necessario distinguere tra attività abituale e occasionale, verificare l'applicabilità delle franchigie previste per il dilettantismo e individuare il corretto trattamento dichiarativo dei compensi, dei premi e dei rimborsi spese.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 10 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Governo: nuove misure per la IA, i mercati finanziari e il DL c.d. “Correttivo alla riforma fiscale”

Il Consiglio dei Ministri n. 177 del 10 giugno 2026 ha concentrato nella stessa seduta temi europei, innovazione tecnologica, vigilanza pubblica, mercati dei capitali e correttivi alla riforma fiscale.

News e Commenti di Carla De Luca | 12 Giugno 2026
Il knowledge graph dello Studio: oltre il RAG, verso l’ontologia della conoscenza professionale

Costruire un sistema RAG per interrogare l’archivio dello studio e installare modelli linguistici in locale per garantire riservatezza e indipendenza è il primo passo verso la costruzione della propria base di conoscenza. Esiste un livello successivo, ancora poco esplorato nel contesto professionale italiano, che non si limita a cercare documenti ma modella le relazioni tra le entità del mondo dello studio: clienti, società, operazioni, norme e professionisti. Si chiama knowledge graph. Questo articolo spiega di che si tratta, perché è diverso dal RAG, cosa permette di fare concretamente e come muovere i primi passi.

News e Commenti di Giacomo Greci | 10 Giugno 2026

I prossimi Corsi

16
Giu
Percorso Dichiarativi 2026
martedì 10:30-12:30
18
Giu
Corso specialistico (Prezzo speciale per abbonati)
giovedì 9:30-13:30
18
Giu
Master MySolution Lavoro 2025/2026
giovedì 15:00-18:00
23
Giu
24
Giu
Percorso IVA 2026
mercoledì 10:30-12:30
25
Giu
Master MySolution Lavoro 2025/2026
giovedì 15:00-16:00
Le novità dall'8 al 14 giugno 2026
Videopillola

Le novità dall'8 al 14 giugno 2026

di Stefano Rossetti | 15 Giugno 2026
Le novità dall'1 al 7 giugno 2026
Videopillola

Le novità dall'1 al 7 giugno 2026

di Marco Baldin | 8 Giugno 2026
Le novità dal 25 al 31 maggio 2026
Videopillola

Le novità dal 25 al 31 maggio 2026

di Marco Bomben | 1 Giugno 2026
Da non perdere
Dichiarazione IVA 2026: nuove regole per ravvedimento, dichiarazioni omesse e integrative

La dichiarazione annuale IVA costituisce uno degli adempimenti fiscali più rilevanti per i soggetti passivi, in quanto consente di riepilogare le operazioni effettuate nel corso dell’anno e di determinare il saldo definitivo dell’imposta. La corretta gestione dei termini dichiarativi assume particolare importanza alla luce delle profonde modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 87/2024 in materia sanzionatoria e delle ulteriori novità contenute nella Legge n. 199/2025, che ha introdotto una nuova procedura di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni omesse. In questo quadro, assumono rilievo anche gli orientamenti della Corte di Cassazione e della prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di crediti IVA, dichiarazioni integrative e recupero dell’imposta. Il presente contributo esamina in maniera sistematica la disciplina della dichiarazione IVA ordinaria, tardiva, omessa e integrativa, evidenziando gli aspetti operativi di maggiore interesse per professionisti e imprese.

Circolare monografica di Stefano Setti | 12 Giugno 2026
Comunicazioni di compliance IVA 2026: al via i controlli su dichiarazioni omesse, quadro VE e reverse charge

Con il Provvedimento n. 172588 del 9 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di invio delle nuove comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo relative alle dichiarazioni IVA 2026 riferite al periodo d’imposta 2025. L’attività di controllo si basa sull’incrocio dei dati delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e delle operazioni soggette a reverse charge, consentendo all’Amministrazione finanziaria di individuare omissioni dichiarative e possibili incongruenze. Il Provvedimento si inserisce nel solco delle misure di compliance previste dalla Legge n. 190/2014 e valorizza ulteriormente il patrimonio informativo derivante dalla digitalizzazione degli adempimenti IVA.

Commento di Stefano Setti | 11 Giugno 2026
Acconti CPB 2026: prima adesione, secondo anno e rinnovi

L’istituto del concordato preventivo biennale  produce conseguenze non solo sulla determinazione del reddito di impresa o lavoro autonomo e del valore della produzione netta IRAP rilevanti ai fini fiscali, impattando sull’ammontare delle imposte dovute a saldo per l’anno 2025, ma comporta anche il rispetto di regole particolari afferenti agli acconti dovuti per l’anno successivo, 2026. Quest’anno ci si trova dinnanzi a tre possibili distinti scenari: contribuenti che esprimono adesione per la prima volta al biennio 2026-2027, contribuenti vincolati al concordato per il biennio 2025-2026 e contribuenti che, terminato il primo biennio di adesione, intendono rinnovare il patto con il fisco.

Commento di Sandra Pennacini | 10 Giugno 2026