• sabato 25 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
La nuova flat tax Concordato e i riflessi nel modello redditi

Il regime di imposizione sostitutiva (c.d. flat tax) sul maggior reddito derivante dall’adesione al Concordato preventivo biennale è cambiato a partire dal 2025, a seguito delle modifiche introdotte al D.Lgs. n. 13/2024 (c.d. Decreto “CPB”) ad opera dell’art. 8 del Decreto “Correttivo” D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81. Si esamina il nuovo limite quantitativo per l’applicazione delle aliquote agevolate e la disciplina transitoria prevista per i concordati sottoscritti in data antecedente all’entrata in vigore del Decreto “Correttivo”, nonché i riflessi nei modelli dichiarativi 2026, anno di imposta 2025.

Commento di Sandra Pennacini | 24 Aprile 2026
Approfondimenti
Le attività esterne nell’agriturismo: modalità e limiti di esercizio

Le attività esterne, nell’ambito dell’agriturismo, disciplinate principalmente dalla Legge n. 96/2006 (Legge quadro), comprendono un’ampia gamma di iniziative ricreative, culturali, didattiche e sportive finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale. Tali attività devono essere connesse e complementari all’attività agricola principale. È fondamentale, quindi, che l’imprenditore agricolo mantenga la responsabilità principale e la gestione complessiva dell’agriturismo, mentre i soggetti esterni possono intervenire ma esclusivamente al fine di integrare (e non sostituire integralmente) l’offerta con servizi specifici.

Circolare monografica di Fabrizio G. Poggiani | 24 Aprile 2026
Tutto Quesiti: La Rottamazione Quinquies: quadro normativo, adempimenti pratici e gestione delle criticità

Si presentano le risposte ai quesiti pervenuti in occasione della diretta streaming del nuovo Corso specialistico “La Rottamazione Quinquies: quadro normativo, adempimenti pratici e gestione delle criticità”.
Il Corso si propone di fornire un’analisi approfondita e operativa della nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione, nota come Rottamazione-Quinquies. Attraverso un esame dettagliato della normativa di riferimento, sono illustrati i requisiti di accesso, i debiti inclusi ed esclusi e i vantaggi in termini di abbattimento di sanzioni e interessi. Una sezione specifica è dedicata alla procedura telematica di adesione e alla gestione dei piani di rateazione e all’esame di casi pratici e alla risoluzione dei dubbi interpretativi più frequenti.

Circolare TuttoQuesiti di Giuseppe Avanzato | 24 Aprile 2026
Rassegna di giurisprudenza 24 aprile 2026, n. 799

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: metodo di determinazione dell'imponibile e dell'imposta sulle scommesse, ammissione con riserva al passivo fallimentare di un credito condizionale, sanzione per tardiva dichiarazione di successione, indetraibilità IVA e responsabilità solidale per operazioni inesistenti, procura speciale nel processo telematico, legittimazione processuale per il contributo unificato, TARI su immobili in locazione.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 24 Aprile 2026
Riduzione degli interessi sulle dilazioni INPS e INAIL: operativo il tasso al 4,15%

Dal 28 marzo 2026 si riduce al 4,15% il tasso di interesse sulle dilazioni dei debiti contributivi dovuti a INPS e INAIL, per effetto del D.L. n. 38/2026 . La maggiorazione sul tasso di rifinanziamento dell’Eurosistema scende da 6 a 2 punti, con applicazione alle nuove rateazioni. Restano invece in attesa di attuazione le norme che estendono fino a 60 rate le dilazioni amministrative. In attesa del via libera dell’INPS e dell’INAIL sul numero di rate per le dilazioni amministrative dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi assicurativi, dal 28 marzo scorso si è ridotta la misura dell’interesse dovuto dai contribuenti.

L'Opinione di Giuseppe Buscema | 24 Aprile 2026
Esternalizzazione fittizia della forza lavoro: gli elementi sintomatici

Nel panorama del contrasto all’evasione fiscale, un rilievo centrale è occupato dai meccanismi fraudolenti basati sulla fittizia esternalizzazione della forza lavoro, soprattutto nel caso delle attività ad alta intensità di manodopera (c.d. labour intensive). Attraverso l’uso di contratti di appalto che si rivelano non genuini, molte imprese tentano infatti di mascherare una mera somministrazione di personale per ottenere indebiti vantaggi fiscali soprattutto in termini di imposta sul valore aggiunto e di imposta regionale sulle attività produttive.

L'Opinione di Andrea Bongi | 23 Aprile 2026
SCHEDE PRATICHE
Dichiarazioni e modelli

Quadro RE del modello Redditi 2026

Quadro RE del modello Redditi 2026

Il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, di revisione del regime impositivo dei redditi IRPEF-IRES, entrato in vigore il 31 dicembre 2024, ha integralmente ridefinito i criteri di determinazione dei redditi di lavoro autonomo. La riforma dei redditi di lavoro autonomo ha già fortemente impattato sul precedente modello Redditi 2025 anno di imposta 2024; nel modello Redditi 2026 trovano attuazione le ultime novità la cui entrata in vigore era stata prevista per il 2025, nonché le ulteriori novità introdotte dal D.L. 17 giugno 2025, n. 84 (c.d. "Decreto Fiscale"), che ha subordinato l'irrilevanza fiscale e la deducibilità di specifiche spese di trasferta e rappresentanza al rispetto di precisi obblighi di tracciabilità.
Di seguito l'analisi dei righi del quadro RE del modello Redditi 2026 (periodo d'imposta 2025) che accolgono le modifiche operative, con un focus specifico sulla nuova gestione dei rimborsi spese.

Scheda pratica di Sandra Pennacini | 22 Aprile 2026
Correzione del Modello 730 con il modello Redditi PF

Nei casi in cui si renda necessario procedere con correzioni del modello 730 "a sfavore" del contribuente (es. mancata indicazione di un reddito, riduzione di oneri deducibili o detraibili, scomputo di ritenute non subite, ecc.) non è possibile utilizzare il modello 730 integrativo ma occorre utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche. Resta fermo, che nei casi di correzioni del modello 730 originario “a favore” del contribuente, è possibile scegliere alternativamente tra la presentazione del modello 730 integrativo (entro il 25 ottobre) o l’invio del modello Redditi PF.

Scheda pratica di Marco Bomben | 20 Aprile 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Cowork + Work IQ per automatizzare lavori con un prompt

Microsoft Cowork ottimizza il lavoro digitale nel cloud, con prompt intelligenti e integrazione Microsoft 365. Standardizza processi, migliora produttività e coordinamento, mantenendo imprescindibile il controllo umano sui risultati.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 20 Aprile 2026
Professionisti e professione

IA e carbon accounting: la svolta ESG

IA e carbon accounting: la svolta ESG

Il Documento CNDCEC-FNC del 13 aprile 2026 esamina l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG.
Il contributo analizza le potenzialità di Machine Learning e NLP nell’efficientamento della rendicontazione, con particolare focus sulle emissioni Scope 3.
Vengono approfondite le sfide operative, le questioni relative a cybersecurity e privacy e la necessaria supervisione del professionista.

News e Commenti di Federico Loffredo | 17 Aprile 2026

I prossimi Corsi

27
Apr
Videoconferenza (Inclusa nell'Abbonamento)
lunedì 15:00-17:00
28
Apr
Corso specialistico "Il Modello 231 per le piccole-medie imprese: teoria
martedì 15:00-18:00
29
Apr
Percorso IVA 2026
mercoledì 10:30-12:30
06
Mag
Master MySolution Fisco 2025/2026
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
07
Mag
Percorso Dichiarativi 2026
giovedì 15:00-17:00
Le novità dal 20 al 26 aprile 2026
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Le novità dal 20 al 26 aprile 2026

di Marco Baldin | 27 Aprile 2026
Le novità dal 13 al 19 aprile 2026
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Le novità dal 13 al 19 aprile 2026

di Stefano Rossetti | 20 Aprile 2026
Le novità dal 6 al 12 aprile 2026
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Le novità dal 6 al 12 aprile 2026

di Marco Bomben | 13 Aprile 2026
Da non perdere
Rendiconto per cassa e decorrenza del nuovo modello per micro ETS: chiarimenti operativi

Le modifiche all’art. 13 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017), integrate dalla Legge n. 104/2024 e dal successivo D.M. 18 febbraio 2026, hanno generato incertezza sulla transizione tra i diversi criteri di redazione dei bilanci per gli enti del Terzo settore (ETS). In particolare, ci si è chiesti se, per l’esercizio 2025, un ETS dotato di personalità giuridica e con entrate inferiori a 60.000 euro potesse ancora avvalersi del rendiconto per cassa. L’analisi sistematica delle fonti conferma che la semplificazione introdotta con il riferimento alla soglia di 60.000 euro si applica già dal periodo d’imposta 2025, mentre il D.M. 18 febbraio 2026 incide unicamente sul tipo di schema aggregato utilizzabile dal 2026 in poi.

Commento di Carla De Luca | 23 Aprile 2026
Cessione del contratto preliminare e regime fiscale: IVA, imposta di registro e orientamenti giurisprudenziali

La disciplina fiscale del contratto preliminare distingue nettamente tra la stipula del compromesso e la sua eventuale cessione. Il preliminare, in sé, resta fuori campo IVA e soggetto a registrazione in misura fissa, salvo caparre o acconti. Diversamente, la cessione del contratto preliminare costituisce una prestazione di servizi imponibile ai sensi dell’art. 3, comma 2, n. 5, del D.P.R. n. 633/1972, con applicazione dell’aliquota ordinaria, indipendentemente dal regime IVA dell’immobile oggetto del contratto. La giurisprudenza della Corte di Cassazione e la prassi dell’Agenzia delle Entrate confermano un orientamento ormai consolidato, volto a qualificare la cessione del preliminare come autonoma operazione imponibile.

Commento di Stefano Setti | 22 Aprile 2026
Professionisti e rimborsi spese: indicazione in parcella e aspetti reddituali

Il professionista può addebitare ai propri clienti diverse tipologie di somme a titolo di rimborso. Il corretto trattamento fiscale, anche a livello di indicazione in sede di emissione della parcella, dipende dalla natura del riaddebito, dal soggetto cui è intestato il giustificativo di spesa e, per specifiche voci, dalla tracciabilità della spesa sostenuta a monte. Occorre operare una fondamentale distinzione tra le spese anticipate in nome e per conto, in cui il documento di spesa è intestato direttamente al cliente, e le spese sostenute e poi riaddebitate, in cui il giustificativo iniziale è intestato al professionista.

Commento di Sandra Pennacini | 21 Aprile 2026