
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, art. 1, commi 65-67) introduce, per i soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali, la possibilità di derogare ai criteri ordinari di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante per gli esercizi 2025 e 2026. In particolare, i titoli non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio possono essere mantenuti al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio approvato, anziché essere svalutati al valore di mercato, purché la perdita non sia considerata durevole. Analoghe misure erano state applicate in precedenti esercizi (2008-2012, 2018-2020) e più recentemente estese, tramite Decreti MEF, fino ai bilanci 2024.










