• martedì 16 giugno 2026
  • Aggiornato alle 06:00
L’Approfondimento: Distribuzione delle riserve: profili civilistici, fiscali, di prassi amministrativa e giurisprudenza

La distribuzione delle riserve costituisce uno degli esempi più significativi dell’asimmetria tra disciplina civilistica e disciplina tributaria. La qualificazione della posta attribuita ai soci non rileva soltanto sul piano della rappresentazione contabile, ma incide direttamente sulla conformazione del prelievo in capo alla società e ai soci, riflettendosi altresì sulla struttura di convenienza delle operazioni di riorganizzazione patrimoniale e societaria. In tale prospettiva, la ricostruzione della natura delle riserve assume un rilievo non meramente contabile, bensì propriamente qualificatorio, in quanto condiziona l’individuazione del presupposto impositivo, la tenuta della pianificazione fiscale e la prevenzione di fenomeni di duplicazione d’imposta o di riqualificazione delle operazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Circolare monografica di Alessandro Pratesi | 16 Giugno 2026
Approfondimenti
Accertamento forfetari: il correttivo cancella lo sconto di un anno

Con il Decreto legislativo correttivo “Omnibus”, approvato dal Consiglio dei Ministri n. 177 del 10 giugno 2026, il legislatore intende intervenire in modifica ai termini di accertamento per i contribuenti in regime forfetario, abrogando la riduzione di un anno precedentemente concessa a chi fatturava esclusivamente in formato elettronico. La misura, motivata dall’ormai generalizzato obbligo di fatturazione elettronica, decorrerà dal periodo d’imposta 2026, lasciando tuttavia inalterata la possibilità di fruire dello sconto biennale legato alla tracciabilità dei pagamenti.

Commento di Sandra Pennacini | 16 Giugno 2026
Cedolare secca, scontro aperto sugli affitti a uso foresteria

Il perenne scontro tra l’insopprimibile fame di gettito dell’Erario e il sacrosanto affidamento del contribuente sul dato letterale della norma si arricchisce di un nuovo, avvincente capitolo. Il terreno di scontro è, ancora una volta, l’applicazione della cedolare secca per le locazioni stipulate con conduttori che agiscono nell’esercizio di attività d’impresa o professionale. Un tema su cui la giurisprudenza di legittimità sembrava aver finalmente posto un punto fermo, prima di essere travolta da un’ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite che, a ben guardare, ha il preoccupante sapore della ragion di Stato.

Commento di Matteo Rizzardi | 16 Giugno 2026
CPB e vincolo associativo: il punto sui chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, tramite la recente pubblicazione della FAQ n. 3 del 3 giugno 2026, è tornata a fornire nuovi chiarimenti in merito al complesso rapporto che lega l’adesione al concordato preventivo biennale (CPB) del singolo professionista a quella dello studio associato o della società tra professionisti (STP) di cui fa parte. Il recente intervento consolida l’orientamento di prassi secondo cui il vincolo di adesione congiunta, normativamente previsto, viene meno laddove sussista un’impossibilità oggettiva di applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).

Commento di Sandra Pennacini | 16 Giugno 2026
Beni 4.0: conta la data dell’interconnessione non quella della perizia

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Pescara, con la sentenza n. 255/2025, chiarisce un principio di particolare rilevanza per le imprese che investono in tecnologie Industria 4.0: il diritto all’utilizzo del credito d’imposta nasce dal momento dell’effettiva interconnessione del bene al sistema aziendale e non dalla successiva redazione della perizia tecnica. La pronuncia distingue nettamente la disciplina del credito d’imposta Transizione 4.0 da quella dell’iper ammortamento, attribuendo alla perizia una funzione meramente dichiarativa e di controllo. Viene inoltre valorizzato il ruolo delle evidenze digitali e della tracciabilità informatica quali strumenti idonei a dimostrare anche retroattivamente l’avvenuta interconnessione, con importanti ricadute operative sulla gestione del beneficio e sulla conservazione della documentazione probatoria da parte delle imprese.

L'Opinione di Andrea Bongi | 16 Giugno 2026
Premi di produttività e welfare aziendale: il nuovo massimale di 5.000 euro si estende alla conversione in benefit

L’Agenzia delle Entrate, con la recente Risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026, ha sciolto i nodi interpretativi sorti a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di tassazione agevolata dei premi di risultato. L'estensione del tetto massimo d’imponibile a 5.000 euro e l'abbattimento dell'aliquota sostitutiva all'1% trovano piena applicazione anche nell'ipotesi di conversione del premio in benefit di welfare aziendale, consolidando un percorso di forte incentivo fiscale per il biennio 2026-2027.

L'Opinione di Massimo Braghin | 15 Giugno 2026
SCHEDE PRATICHE
Blocco pagamenti P.A.: procedure e regole operative

L’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 disciplina il c.d. blocco dei pagamenti da parte delle P.A. In particolare, le Pubbliche Amministrazioni, prima di effettuare un pagamento di importo superiore a 5mila euro, in favore di imprese, professionisti e privati, sono tenute a verificare se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per almeno lo stesso importo. In caso affermativo segnalano la circostanza all’Agenzia delle entrate-riscossione che attiva il recupero dell’importo a debito.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 11 Giugno 2026
Tassazione compensi attività sportive dilettantistiche

La corretta qualificazione dei compensi sportivi rappresenta oggi un passaggio essenziale per evitare errori fiscali e contributivi. Alla luce delle modifiche introdotte dalla riforma del lavoro sportivo, è necessario distinguere tra attività abituale e occasionale, verificare l'applicabilità delle franchigie previste per il dilettantismo e individuare il corretto trattamento dichiarativo dei compensi, dei premi e dei rimborsi spese.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 10 Giugno 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Tra programmazione manuale e vibe coding: verso nuovi “equilibri” nello sviluppo software

L’articolo esamina l’impatto dell’intelligenza artificiale sullo sviluppo software, confrontando programmazione tradizionale, vibe coding e approccio misto. La tesi centrale è che il modello più efficace non sia la sostituzione del programmatore con l’AI, ma una collaborazione in cui l’AI accelera la scrittura del codice mentre l’uomo mantiene controllo, comprensione e capacità di validazione. Questo equilibrio consente di coniugare rapidità, qualità e sostenibilità dei progetti software.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 16 Giugno 2026
Governo: nuove misure per la IA, i mercati finanziari e il DL c.d. “Correttivo alla riforma fiscale”

Il Consiglio dei Ministri n. 177 del 10 giugno 2026 ha concentrato nella stessa seduta temi europei, innovazione tecnologica, vigilanza pubblica, mercati dei capitali e correttivi alla riforma fiscale.

News e Commenti di Carla De Luca | 12 Giugno 2026

I prossimi Corsi

16
Giu
Percorso Dichiarativi 2026
martedì 10:30-12:30
18
Giu
Corso specialistico (Prezzo speciale per abbonati)
giovedì 9:30-13:30
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Master MySolution Lavoro 2025/2026
giovedì 15:00-18:00
23
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Percorso IVA 2026
mercoledì 10:30-12:30
25
Giu
Master MySolution Lavoro 2025/2026
giovedì 15:00-16:00
Le novità dall'8 al 14 giugno 2026
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Le novità dall'8 al 14 giugno 2026

di Stefano Rossetti | 15 Giugno 2026
Le novità dall'1 al 7 giugno 2026
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Le novità dall'1 al 7 giugno 2026

di Marco Baldin | 8 Giugno 2026
Le novità dal 25 al 31 maggio 2026
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Le novità dal 25 al 31 maggio 2026

di Marco Bomben | 1 Giugno 2026
Da non perdere
Buoni pasto e aliquote IVA: disciplina attuale e criticità nella riorganizzazione del tributo

La disciplina IVA dei buoni pasto si colloca in un’area complessa, nella quale si intrecciano regole sui buoni-corrispettivo, servizi sostitutivi di mensa aziendale, aliquote ridotte, certificazione dei corrispettivi e rapporti tra datore di lavoro, società emittente ed esercizi convenzionati. Il recepimento della Direttiva UE n. 2022/542 avrebbe dovuto condurre, sin dal 1° gennaio 2025, a una complessiva riorganizzazione delle aliquote IVA, ma l’intervento non risulta ancora compiutamente definito. In tale contesto, i buoni pasto continuano a essere disciplinati secondo le regole specifiche previste per i servizi sostitutivi di mensa aziendale, con applicazione dell’aliquota del 4% nei rapporti tra società emittente e datore di lavoro e dell’aliquota del 10% nei rapporti tra esercizi convenzionati e società emittente. Restano tuttavia aperte alcune questioni interpretative, soprattutto con riferimento all’utilizzo dei ticket presso supermercati, alla distinzione tra somministrazione e cessione di alimenti e bevande e all’eventuale futura revisione delle aliquote.

Circolare monografica di Stefano Setti | 15 Giugno 2026
Dichiarazione IVA 2026: nuove regole per ravvedimento, dichiarazioni omesse e integrative

La dichiarazione annuale IVA costituisce uno degli adempimenti fiscali più rilevanti per i soggetti passivi, in quanto consente di riepilogare le operazioni effettuate nel corso dell’anno e di determinare il saldo definitivo dell’imposta. La corretta gestione dei termini dichiarativi assume particolare importanza alla luce delle profonde modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 87/2024 in materia sanzionatoria e delle ulteriori novità contenute nella Legge n. 199/2025, che ha introdotto una nuova procedura di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni omesse. In questo quadro, assumono rilievo anche gli orientamenti della Corte di Cassazione e della prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di crediti IVA, dichiarazioni integrative e recupero dell’imposta. Il presente contributo esamina in maniera sistematica la disciplina della dichiarazione IVA ordinaria, tardiva, omessa e integrativa, evidenziando gli aspetti operativi di maggiore interesse per professionisti e imprese.

Circolare monografica di Stefano Setti | 12 Giugno 2026
Comunicazioni di compliance IVA 2026: al via i controlli su dichiarazioni omesse, quadro VE e reverse charge

Con il Provvedimento n. 172588 del 9 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di invio delle nuove comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo relative alle dichiarazioni IVA 2026 riferite al periodo d’imposta 2025. L’attività di controllo si basa sull’incrocio dei dati delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e delle operazioni soggette a reverse charge, consentendo all’Amministrazione finanziaria di individuare omissioni dichiarative e possibili incongruenze. Il Provvedimento si inserisce nel solco delle misure di compliance previste dalla Legge n. 190/2014 e valorizza ulteriormente il patrimonio informativo derivante dalla digitalizzazione degli adempimenti IVA.

Commento di Stefano Setti | 11 Giugno 2026