• martedì 14 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Credito d’imposta sponsorizzazioni sportive 2024 e società commerciali “interposte”: le criticità da considerare

Il contributo analizza l’operatività del credito d’imposta per le sponsorizzazioni sportive 2024 con specifico riferimento ai casi in cui il rapporto contrattuale e la fatturazione intercorrono non con l’ente sportivo (ASD/SSD, società professionistica, lega), ma con una società commerciale che gestisce i diritti di immagine della società sportiva. Dopo un inquadramento sintetico della disciplina del bonus, si esamina un caso concreto, evidenziando le criticità legate al requisito soggettivo del “soggetto sponsorizzato” e i conseguenti rischi connessi alla fruizione dell’agevolazione in presenza di un soggetto interposto.

Commento di Carla De Luca | 14 Aprile 2026
Approfondimenti
Fatturazione delle prestazioni sanitarie e vendita di dispositivi medici: i chiarimenti dell'AdE

La disciplina della fatturazione delle prestazioni sanitarie verso persone fisiche continua a presentare rilevanti criticità operative, soprattutto alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 9 del 24 febbraio 2026. Il documento di prassi affronta il trattamento IVA delle attività di osteopata, chiropratico, chinesiologo e massoterapista, con effetti diretti anche sulle modalità di certificazione delle operazioni. L’analisi evidenzia come il divieto di fatturazione elettronica discenda dall’art. 10-bis del D.L. n. 119/2018 e operi in presenza di prestazioni sanitarie rese a persone fisiche o soggette a trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria. Ne deriva che, anche in presenza di operazioni imponibili IVA, come la vendita di dispositivi medici con aliquota agevolata, la fattura deve essere emessa in formato analogico quando ricadono nel perimetro del Sistema TS. Diversamente, per attività non riconosciute come sanitarie, quali osteopati, chiropratici e chinesiologi allo stato attuale, resta obbligatoria la fatturazione elettronica via SdI.

Commento di Stefano Setti | 14 Aprile 2026
Cartella di pagamento definitiva per la società di persone: il ruolo si estende anche ai soci

Con l’ordinanza 8175, del 2 aprile 2026, la Corte di Cassazione nell’accogliere il ricorso dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cartella di pagamento emessa a seguito di un accertamento fiscale divenuto definitivo nei confronti della sola società e notificata successivamente al socio è legittima, poiché il ruolo formato contro la società è riferibile anche a lui come coobbligato sussidiario. La Corte ha inoltre specificato che se una società di persone è stata colpita da avviso di accertamento che essa sola abbia impugnato, senza l’evocazione in giudizio altresì dei soci, e detto avviso si sia reso definitivo per il rigetto dell’impugnazione e la sentenza è passata in giudicato, il titolo, cioè il ruolo, formatosi nei confronti della società, debitrice d’imposta e come tale obbligata in via principale, è riferibile anche al socio, obbligato bensì in via sussidiaria, ma al pari della società.

Commento di Studio tributario Gavioli & Associati | 14 Aprile 2026
Rettifica per cambio regime fiscale nella dichiarazione IVA

L’art. 4, comma 12-octies, della legge n. 26/2026 di conversione del D.L. n. 200/2025 ha prorogato al 1° gennaio 2027 l’abrogazione, ad opera del D.Lgs. n. 186/2025, della specifica disposizione (art. 19-bis2, comma 3, D.P.R. n. 633/1972) in materia di rettifica della detrazione IVA da effettuare per i beni/servizi non ancora ceduti/utilizzati (per i beni ammortizzabili 4/9 anni dell'entrata in funzione) in presenza di mutamenti:
- del regime fiscale delle operazioni attive;
- del regime di detrazione dell’imposta sugli acquisti;
- dell'attività;
che comportano la detrazione in misura diversa da quella già operata.
Alla luce della suddetta proroga le modalità di rettifica della detrazione, da operare nella dichiarazione IVA 2026 (periodo 2025), non presentano novità rispetto agli anni scorsi.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 14 Aprile 2026
Efficacia delle misure protettive nella composizione negoziata della crisi

L’efficacia delle misure protettive nella composizione negoziata si gioca su un equilibrio complesso tra accesso allo strumento e concreta possibilità di risanamento. Il contrasto giurisprudenziale sull’art. 25-quinquies CCII, oggi superato dal Correttivo-ter, ha chiarito l’ammissibilità dell’accesso anche in pendenza di istanze di liquidazione giudiziale promosse da terzi. Tuttavia, la tutela non opera automaticamente e richiede una gestione tecnica rigorosa, ponendo rilevanti implicazioni operative per il professionista.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 14 Aprile 2026
I ritardi tecnici nell’istituire i codici tributo non possono pregiudicare il contribuente

L’impossibilità oggettiva di versamento, causata dal ritardo dell’Agenzia delle Entrate nell’istituzione dei codici tributo, non può ritorcersi contro il contribuente e rendere inefficace il perfezionamento del ravvedimento speciale. Deve essere pertanto annullata la pretesa dell’Amministrazione finanziaria che aveva sostenuto l’inefficacia della sanatoria, invocando una lettura rigorosamente letterale della norma, poiché il versamento dell’imposta sostitutiva era avvenuto in data successiva alla notifica di uno schema d’atto. È quanto deciso con la sentenza n. 189/2025 della CGT di Piacenza del 25 novembre 2025 che, seppure dedicata al ravvedimento speciale adottabile dai contribuenti che hanno aderito al CPB, può essere estesa anche ad altre situazioni simili nelle quali il contribuente ha effettuato il tardivo versamento degli importi dovuti non per scelta ma a causa del ritardo con il quale l’Amministrazione finanziaria ha reso disponibili e operativi i meccanismi di pagamento. Si tratta di una decisione di assoluto buon senso che merita di essere evidenziata perché in grado di risolvere molteplici situazioni in cui possono venirsi a trovare i contribuenti a causa dei ritardi tecnici dell’Amministrazione finanziaria.

L'Opinione di Andrea Bongi | 13 Aprile 2026
SCHEDE PRATICHE
Reverse charge nella dichiarazione IVA

Come noto il reverse charge, è il sistema di inversione contabile mediante il quale il soggetto passivo cessionario o committente diviene debitore dell’IVA, in deroga a quanto stabilito dall’art. 17, comma 1, D.P.R. n. 633/1972. Esso si applica solo a determinate fattispecie, individuate dall’art. 17, commi 5 e 6 D.P.R. n. 633/1972.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 31 Marzo 2026
LIPE e quadro VH nella dichiarazione IVA

Il quadro VH, in passato, era riservato alla indicazione delle liquidazioni periodiche IVA effettuate dal contribuente nell’anno d’imposta.
Con l’introduzione delle comunicazioni LIPE il quadro è stato riservato al solo caso in cui il contribuente debba procedere a integrare/correggere i dati di una LIPE dell’anno che risulti non corretta (nonché ad inviare i dati di una LIPE precedentemente omessa).

Scheda pratica di Devis Nucibella | 26 Marzo 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Claude Cowork: dalla Chat tradizionale all’assistente agentico del tuo Studio

C’è un modo in cui la maggior parte di noi commercialisti e professionisti in generale usa l’intelligenza artificiale oggi: si apre il browser, si digita una domanda a ChatGPT o ad un altro LLM, si ottiene una risposta, la si copia, la si corregge e il giorno dopo si ricomincia esattamente da zero. Come se ieri non fosse mai esistito.
Questo approccio “usa e getta” non è sbagliato in assoluto: per rispondere rapidamente a una domanda normativa o abbozzare una email complessa funziona bene. Il problema è che non si “accumula” nulla. Ogni conversazione è un’isola. Il modello non sa chi siamo, non conosce i nostri clienti, non ricorda come vogliamo che i testi vengano scritti. Il tempo risparmiato in un singolo task viene in parte vanificato dall’overhead di rispiegare ogni volta il contesto.
Anthropic - la società che sviluppa Claude - ha risposto a questa inefficienza strutturale con uno strumento che cambia il paradigma: Claude Cowork. Non è una versione migliorata della chat. È un’applicazione desktop che trasforma Claude da assistente conversazionale a infrastruttura agentica operativa dello studio.
In questo articolo analizziamo cos’è concretamente, come si configura, cosa può fare per uno studio di un professionista e soprattutto cosa non può fare (o non dovrebbe fare senza supervisione).

News e Commenti di Paolo Merzek | 9 Aprile 2026
Allucinazioni dell’IA e responsabilità professionale: cosa deve sapere il commercialista

La sentenza del Tribunale di Siracusa n. 338/2026 apre un fronte nuovo anche per la professione contabile: usare l’intelligenza artificiale senza verificare gli output non è più tollerabile, né sul piano processuale né su quello deontologico.

News e Commenti di Federico Loffredo | 1 Aprile 2026

I prossimi Corsi

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Master MySolution Fisco 2025/2026
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
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Percorso Dichiarativi 2026
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Corso specialistico "Il Modello 231 per le piccole-medie imprese: teoria
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Webinar Come fare (Incluso nell'Abbonamento)
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Le novità dal 6 al 12 aprile 2026
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di Marco Bomben | 13 Aprile 2026
Le novità dal 30 marzo al 5 aprile 2026
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di Marco Baldin | 7 Aprile 2026
Le novità dal 23 al 29 marzo 2026
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Le novità dal 23 al 29 marzo 2026

di Marco Bomben | 30 Marzo 2026
Da non perdere
Pratica di Studio: l’indicazione del codice CUN nella fatturazione elettronica

Con Provvedimento n. 93628 del 18 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative per l’inserimento del codice CUN (Codice della Commissione Unica Nazionale) nelle fatture elettroniche. La misura dà attuazione all’art. 3, comma 7-bis, del D.L. n. 63/2024, come modificato dalla Legge n. 182/2025, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza dei prezzi nelle principali filiere agricole e agroalimentari italiane. L’obbligo è già in vigore e ha carattere temporaneo fino al 31 dicembre 2028.

Circolare monografica di Carla De Luca | 13 Aprile 2026
Trasformazione di studio associato in STP s.r.l. e riattribuzione delle ritenute

La Risposta n. 85/2026  conferma che la trasformazione di uno studio associato in STP s.r.l. non interrompe la catena “riattribuzione ritenute ai soci - ritorno allo studio - utilizzo da parte della STP”, purché si rispettino le regole di trasparenza del 2025 e di continuità soggettiva dopo la trasformazione.

Commento di Carla De Luca | 10 Aprile 2026
Lavoro sportivo dilettantistico: novità nel tracciato di fatturazione elettronica

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le specifiche tecniche della fatturazione elettronica alla versione 1.9.1. L’intervento introduce una specifica codifica per gestire i compensi legati al lavoro sportivo dilettantistico all’interno del file XML, al fine di evidenziare il corretto trattamento fiscale della franchigia di esenzione e la conseguente non applicazione della ritenuta d’acconto.

Commento di Sandra Pennacini | 9 Aprile 2026