• lunedì 27 aprile 2026
  • Aggiornato alle 06:00
L’obbligo di CIN per le locazioni brevi

Il c.d. “CIN” è il codice identificativo nazionale di cui, a norma dell’art. 13-ter del D.L. n. 145/2023 (conv. Legge n. 191/2023), devono obbligatoriamente dotarsi: le unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche; le unità immobiliari ad uso abitativo destinate alle locazioni brevi di cui all’art. 4 del D.L. n. 50/2017; le strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere. L’obbligo è diventato operativo (con applicazione di sanzioni in caso di inadempienza) dal 2 gennaio 2025. Vediamo dunque tutti gli aspetti legati a tale obbligo.

Circolare monografica di Devis Nucibella | 27 Aprile 2026
Approfondimenti
Le novità dal 20 al 26 aprile 2026

La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: interessi attivi nel calcolo del pro rata IVA; incompatibilità società di servizi; attualizzazione dei fondi smantellamento; nota di variazione IVA; ISA; donazione indiretta tra coniugi; base imponibile IVA nelle permute; contributi pubblici significativi; dichiarativi 2026; crisi di gruppo; rapporto biennale sul personale; Certificazioni Uniche 2026.

Video e Podcast di Marco Baldin | 27 Aprile 2026
Pro-rata IVA e inerenza dei costi nelle società immobiliari

Con la recente ordinanza n. 5680 del 12 marzo 2026, la Corte di Cassazione affronta in modo organico due profili centrali della disciplina IVA: il requisito dell’inerenza dei costi ai fini della detrazione ex art. 19 del D.P.R. n. 633/1972 e la corretta determinazione del pro-rata di detraibilità in presenza di operazioni finanziarie esenti. La pronuncia, resa in un contesto di gruppo immobiliare, si distingue per la valorizzazione di criteri sostanziali nella qualificazione delle attività accessorie, in linea con la giurisprudenza unionale. La Corte ribadisce l’onere probatorio in capo al contribuente in materia di inerenza e afferma che gli interessi attivi derivanti da finanziamenti infragruppo devono concorrere al pro-rata quando l’attività finanziaria non sia meramente occasionale, ma presenti caratteri di stabilità, rilevanza economica e frequenza operativa.

Commento di Stefano Setti | 27 Aprile 2026
Lavoratori sportivi e quadro LM modello Redditi

Il quadro LM del modello Redditi PF 2026, periodo d’imposta 2025, viene finalmente adeguato alle novità in materia di tassazione dei compensi da lavoro sportivo come da riforma apportata dal D.Lgs. n. 36/2021, in linea con quanto già era avvenuto nel quadro RC e nel quadro RE. Nella colonna 7 “casi particolari” dei righi LM22-LM27 del modello Redditi, indicando il “codice 2”, sarà segnalata l’applicazione della franchigia fiscale pari a 15.000 euro. I compensi fino a 15.000 non concorreranno al calcolo del reddito a forfait ma rileveranno ai fini della verifica della soglia di compensi pari a 85.000 euro ai fini dell’accesso/permanenza nel regime di favore.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 27 Aprile 2026
Il ritardo della CCIAA nell’iscrizione della start-up innovativa non può pregiudicare il contribuente

Non può essere negata al contribuente la detrazione per gli investimenti in una start-up innovativa per il solo fatto che la società risulta iscritta nell’anno successivo a quello di costituzione nonostante la domanda fosse stata presentata al Registro imprese nel dicembre dell’anno precedente. È quanto deciso dalla sentenza n. 215/2026, della CGT di secondo grado della Lombardia, che ha ribaltato il verdetto di primo grado favorevole alle tesi dell’Ufficio, privilegiando il principio della “legalità sostanziale”. Secondo i giudici della regionale, infatti, l’iscrizione della start-up nel Registro delle imprese “assolve a una funzione di pubblicità notizia” ed è riconducibile a ragioni formali volte a tutelare l’affidamento dei terzi, ma non condiziona l’esistenza giuridica della start-up che deve essere fatta risalire alla data della costituzione.

L'Opinione di Andrea Bongi | 27 Aprile 2026
Riduzione degli interessi sulle dilazioni INPS e INAIL: operativo il tasso al 4,15%

Dal 28 marzo 2026 si riduce al 4,15% il tasso di interesse sulle dilazioni dei debiti contributivi dovuti a INPS e INAIL, per effetto del D.L. n. 38/2026 . La maggiorazione sul tasso di rifinanziamento dell’Eurosistema scende da 6 a 2 punti, con applicazione alle nuove rateazioni. Restano invece in attesa di attuazione le norme che estendono fino a 60 rate le dilazioni amministrative. In attesa del via libera dell’INPS e dell’INAIL sul numero di rate per le dilazioni amministrative dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi assicurativi, dal 28 marzo scorso si è ridotta la misura dell’interesse dovuto dai contribuenti.

L'Opinione di Giuseppe Buscema | 24 Aprile 2026
SCHEDE PRATICHE
Dichiarazioni e modelli

Quadro RE del modello Redditi 2026

Quadro RE del modello Redditi 2026

Il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, di revisione del regime impositivo dei redditi IRPEF-IRES, entrato in vigore il 31 dicembre 2024, ha integralmente ridefinito i criteri di determinazione dei redditi di lavoro autonomo. La riforma dei redditi di lavoro autonomo ha già fortemente impattato sul precedente modello Redditi 2025 anno di imposta 2024; nel modello Redditi 2026 trovano attuazione le ultime novità la cui entrata in vigore era stata prevista per il 2025, nonché le ulteriori novità introdotte dal D.L. 17 giugno 2025, n. 84 (c.d. "Decreto Fiscale"), che ha subordinato l'irrilevanza fiscale e la deducibilità di specifiche spese di trasferta e rappresentanza al rispetto di precisi obblighi di tracciabilità.
Di seguito l'analisi dei righi del quadro RE del modello Redditi 2026 (periodo d'imposta 2025) che accolgono le modifiche operative, con un focus specifico sulla nuova gestione dei rimborsi spese.

Scheda pratica di Sandra Pennacini | 22 Aprile 2026
Correzione del Modello 730 con il modello Redditi PF

Nei casi in cui si renda necessario procedere con correzioni del modello 730 "a sfavore" del contribuente (es. mancata indicazione di un reddito, riduzione di oneri deducibili o detraibili, scomputo di ritenute non subite, ecc.) non è possibile utilizzare il modello 730 integrativo ma occorre utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche. Resta fermo, che nei casi di correzioni del modello 730 originario “a favore” del contribuente, è possibile scegliere alternativamente tra la presentazione del modello 730 integrativo (entro il 25 ottobre) o l’invio del modello Redditi PF.

Scheda pratica di Marco Bomben | 20 Aprile 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Cowork + Work IQ per automatizzare lavori con un prompt

Microsoft Cowork ottimizza il lavoro digitale nel cloud, con prompt intelligenti e integrazione Microsoft 365. Standardizza processi, migliora produttività e coordinamento, mantenendo imprescindibile il controllo umano sui risultati.

News e Commenti di Lucio Zanarotto | 20 Aprile 2026
Professionisti e professione

IA e carbon accounting: la svolta ESG

IA e carbon accounting: la svolta ESG

Il Documento CNDCEC-FNC del 13 aprile 2026 esamina l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG.
Il contributo analizza le potenzialità di Machine Learning e NLP nell’efficientamento della rendicontazione, con particolare focus sulle emissioni Scope 3.
Vengono approfondite le sfide operative, le questioni relative a cybersecurity e privacy e la necessaria supervisione del professionista.

News e Commenti di Federico Loffredo | 17 Aprile 2026

I prossimi Corsi

28
Apr
Corso specialistico "Il Modello 231 per le piccole-medie imprese: teoria
martedì 15:00-18:00
29
Apr
Percorso IVA 2026
mercoledì 10:30-12:30
06
Mag
Master MySolution Fisco 2025/2026
mercoledì 9:30-12:30, 15:00-17:00
07
Mag
Percorso Dichiarativi 2026
giovedì 15:00-17:00
Le novità dal 20 al 26 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 20 al 26 aprile 2026

di Marco Baldin | 27 Aprile 2026
Le novità dal 13 al 19 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 13 al 19 aprile 2026

di Stefano Rossetti | 20 Aprile 2026
Le novità dal 6 al 12 aprile 2026
Videopillola

Le novità dal 6 al 12 aprile 2026

di Marco Bomben | 13 Aprile 2026
Da non perdere
La nuova flat tax Concordato e i riflessi nel modello redditi

Il regime di imposizione sostitutiva (c.d. flat tax) sul maggior reddito derivante dall’adesione al Concordato preventivo biennale è cambiato a partire dal 2025, a seguito delle modifiche introdotte al D.Lgs. n. 13/2024 (c.d. Decreto “CPB”) ad opera dell’art. 8 del Decreto “Correttivo” D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81. Si esamina il nuovo limite quantitativo per l’applicazione delle aliquote agevolate e la disciplina transitoria prevista per i concordati sottoscritti in data antecedente all’entrata in vigore del Decreto “Correttivo”, nonché i riflessi nei modelli dichiarativi 2026, anno di imposta 2025.

Commento di Sandra Pennacini | 24 Aprile 2026
Rendiconto per cassa e decorrenza del nuovo modello per micro ETS: chiarimenti operativi

Le modifiche all’art. 13 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017), integrate dalla Legge n. 104/2024 e dal successivo D.M. 18 febbraio 2026, hanno generato incertezza sulla transizione tra i diversi criteri di redazione dei bilanci per gli enti del Terzo settore (ETS). In particolare, ci si è chiesti se, per l’esercizio 2025, un ETS dotato di personalità giuridica e con entrate inferiori a 60.000 euro potesse ancora avvalersi del rendiconto per cassa. L’analisi sistematica delle fonti conferma che la semplificazione introdotta con il riferimento alla soglia di 60.000 euro si applica già dal periodo d’imposta 2025, mentre il D.M. 18 febbraio 2026 incide unicamente sul tipo di schema aggregato utilizzabile dal 2026 in poi.

Commento di Carla De Luca | 23 Aprile 2026
Cessione del contratto preliminare e regime fiscale: IVA, imposta di registro e orientamenti giurisprudenziali

La disciplina fiscale del contratto preliminare distingue nettamente tra la stipula del compromesso e la sua eventuale cessione. Il preliminare, in sé, resta fuori campo IVA e soggetto a registrazione in misura fissa, salvo caparre o acconti. Diversamente, la cessione del contratto preliminare costituisce una prestazione di servizi imponibile ai sensi dell’art. 3, comma 2, n. 5, del D.P.R. n. 633/1972, con applicazione dell’aliquota ordinaria, indipendentemente dal regime IVA dell’immobile oggetto del contratto. La giurisprudenza della Corte di Cassazione e la prassi dell’Agenzia delle Entrate confermano un orientamento ormai consolidato, volto a qualificare la cessione del preliminare come autonoma operazione imponibile.

Commento di Stefano Setti | 22 Aprile 2026